Il sistema Nikon CLS è estremamente versatile nella regolazione della luce e nell'impostazione di ogni singolo flash. Per sfruttare al massimo queste caratteristiche Agnos ha realizzato, in stretta collaborazione con Nital su originario progetto di Giuseppe Maio, un accessorio che rende i flash Nikon imbattibili nell'illuminazione dei soggetti difficili: la staffa Scorpion. Il sistema sarà sicuramente apprezzato tanto in macrofotografia scientifico/tecnica che naturalistica, ambiti dove è necessario passare da una luce priva di ombre a una più tridimensionale, per adattarla al meglio al soggetto.


» Oltre l'anulare » Applicazione in settori "difficili"
» Esempio di applicazione in fotografia odontoiatrica » Versatile anche nella macrofotografia tradizionale
» Vantaggi del sistema Nikon CLS » Facile adattabilità

 

Versatile anche nella macrofotografia tradizionale

Nelle applicazioni più generiche, come la macrofotografia di fiori o insetti, la Staffa Medical Close-Up Scorpion permette invece di distanziare maggiormente tra loro, anche in modo differenziato, gli SB-R200 (piuttosto che gli SB-600 o SB-800) rispetto al supporto di attacco obiettivo Nikon SX-1 (che fa parte del kit Nikon R1 o R1C1) o a un qualsiasi flash anulare. Quest’ultimo non è infatti in alcun modo distanziabile.
 

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Il backstage dello scatto ad un fiore,
il flash di destra è stato portato quasi dietro al soggetto.
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Illuminazione radente
   
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Illuminazione a 45 gradi usando il solo flash di sinistra
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Illuminazione frontale usando entrambi i flash

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Illuminazione in semi controluce
Sul campo la Staffa Medical Close-Up Scorpion si è dimostrata all'altezza del sistema: un particolare rivestimento di grippaggio blocca perfettamente la fotocamera, scongiurando il rischio che durante lo shooting in qualche modo si muova sul suo alloggiamento, a cui è fissata con la classica vite all'attacco filettato.

I braccetti sono molto resistenti e non si piegano né si torcono, anche se completamente distanziati dalla staffa.

Il bloccaggio degli SB-R200 avviene sfruttando il piedino di montaggio del SB-R200 stesso, permettendo comunque il basculaggio del flash.

Gli snodi sono realizzati con viti a testa zigrinata molto ergonomiche che possono essere serrate in modo progressivo agendo sulla resistenza e sul grippaggio, ottenuto da particolari guarnizioni gommate che permettono un blocco e uno sblocco progressivo.

Altre viti filettate presenti nel kit della staffa permettono di collegare anche altri flash SB Nikon, utilizzando il Multiflash Adapter AS-10 o gli stativi di supporto dedicati a corredo o accessori delle singole unità flash e, anche in questo caso, mantenendo la possibilità del basculaggio sia in verticale che in orizzontale dell'SB, sia esso il 600 o l'800.

Ma il vantaggio sul campo che meglio abbiamo apprezzato è stato la possibilità di posizionare addirittura dietro al soggetto uno dei flash, per illuminazioni in controluce atte ad amplificare la tridimensionalità sia strutturale che di trama del soggetto stesso.

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Grazie agli snodi che permettono ai braccetti di assumere qualsiasi posizione,
a loro volta gli SB-R200 possono essere posizionati nel modo più congeniale ad ogni situazione.

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I braccetti di base in posizione di massima estensione accoppiati a una Nikon D80

Un attacco filettato posto al di sotto della staffa permette di assicurarla a un treppiedi.
Se il treppiedi non è necessario, operando esclusivamente con i flash il micromosso è scongiurato grazie alla velocità del loro lampo, quando si lavora in luce mista ambiente/flash e in slow sync il treppiedi diventa indispensabile. Come pure è indispensabile quando si lavora a forti ingrandimenti per poter focheggiare al meglio il soggetto, tanto lavorando in AF che in MF.
Il treppiedi è nuovamente indispensabile qualora sia necessario effettuare più scatti dello stesso soggetto, senza variare l'inquadratura, per applicare:

  • bracketing di messa a fuoco
  • bracketing di diaframma/profondità di campo
  • illuminazione differenziata variando l'intensità del lampo dei singoli flash coinvolti nella ripresa
  • lavorare in macro utilizzando un intervallometro per seguire, ad esempio, il dischiudersi di un fiore.
     
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