Dalla fotografia bidimensionale alla fotografia in 3D

A cura di: Gerardo Bonomo e Massimo Gallorini

L'industria cinematografica di Hollywood ha ormai trasformato il 3D in uno standard. I produttori di TV sono ormai passati tutti al 3D. Nei prossimi anni probabilmente verranno eliminati anche gli occhialini. Il 3D è ormai la realtà consolidata dell'immagine, sia still che video.

A cura di Gerardo Bonomo e Massimo Gallorini

» Un po' di storia » Visione e ripresa stereoscopica
» Distanza interpupillare, vera strategia del 3D » Ipostereoscopia e iperstereoscopia
» Consigli pratici di ripresa video/foto stereoscopici » Ripresa 3D in modalità naturale/convergente/iperstereo
» Accorgimenti di ripresa » Principali accessori per le riprese 3D
» Dalla ripresa ai software di editing: Stereophoto Maker; Pinnacle Studio Ultimate 14 » I software di visualizzazione: Stereoscopic Player; Nvidia 3D Vision Photo Viewer
» Note pratiche e precauzioni » Applicazioni scientifiche: Progetto M.A.R.S; Collaborazione con il Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo

 

I principali accessori per la ripresa 3D

In questa sezione abbiamo voluto riportare sia gli accessori indispensabili per le riprese hobbistiche che quelli rivolti sicuramente ad un pubblico professionale.

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COOLPIX S3000 Coppia Fronte

Oltre alle slitte professionali, viste in precedenza, con una semplice staffa, anche montando una sola fotocamera per volta, è possibile scorrerla verso Dx o Sx di quantità note (sul retro c’è una scala graduata che può essere realizzata anche manualmente), mantenendo il sistema in piano (con una semplice livella reperibile in qualsiasi ferramenta), e ottenere così ottimi scatti stereo e ripetibili.

Con le compatte il sistema stereo completo diviene addirittura tascabile, è il caso del nostro cavalletto che aperto si appoggia comodamente, semichiuso si impugna con una mano e chiuso si ripone nel marsupio mantenendo le fotocamere in assetto stereo.

Nel caso si utilizzino reflex è però consigliabile passare a supporti più robusti e versatili, come il nostro Spallaccio, che grazie al gruppo batterie ausiliare poste sul retro è perfettamente bilanciato e permette in oltre l’uso in diagonale, in modo da poter avvicinare all’occhio tutte e due le reflex anche puntando con il mirino galileiano.
Il gruppo batterie è una vera è propria panacea, infatti è stato da noi appositamente realizzato con più uscite atte ad alimentare:
le fotocamere, in caso di scarica della batteria in dotazione; le luci optoelettroniche ausiliare; il sistema pan motorizzato; il sistema wireless di telecomando. Ha ovviamente anche un ingresso per la ricarica da rete e da pannello solare, con centralina di regolazione, in caso di lunghe riprese in ambiente remoto/isolato.

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Pannello solare
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Supporto a spalla bilanciato con alimentatore

Senza apporre nessuna modifica, grazie al perfetto bilanciamento, può anche essere utilizzato per riprese con impugnatura a mano singola; un sommario controllo delle scene riprese può essere messo in atto con un semplice sistema a specchio a 45°, o con visori oculari accessori.

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Foto in alto: Supporto a mano bilanciato con
alimentatore Nikon D3100 coppia spallaccio stabiliz.

Foto a sinistra: Nikon D3100 singola nuvole
motore telecomando.

 

 

Nella foto di destra il gruppo di ripresa è montato nel nostro sistema di stabilizzazione giroscopica, indispensabile nel caso di video ripresi da oggetti in movimento. Un esempio dei risultati ottenuti, con tale accessorio, è la nostra ripresa di prova dall’elicottero dei VVF scaricabile al seguente link:
www.arteecoscienza.f2n.it/Olomonitor3D.htm
oltre ad altri video…

In queste foto vediamo nel dettaglio due accessori precedentemente descritti e precisamente la A illustra il sistema per il PAN motorizzato e telecomandato; la B il sistema wireless completo di trasmettitore/ricevitore per la sincronizzazione dello scatto e la visione in remoto dell’immagine ripresa dalla fotocamera distante.


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Sistema wireless
Sistema di macrostereo

Un altro accessorio molto particolare è il sistema di riduzione dell’interasse ottico (distanza fra gli obiettivi), con il nostro sistema in foto C), caratterizzato dal seguente schema ottico, sono possibili riprese ravvicinate (fino a pochi cm.), in quanto l’interasse è stato portato ad un cm.
Il tutto è meglio trattato in appendice nella descrizione del progetto scientifico M.A.R.S. rivolto allo studio delle api.

A titolo di esempio osservate questa nostra foto, dall’aspetto normale, con gli occhialini anaglifo rosso-ciano e vedrete come la cimice prenderà forma e speriamo non il volo…

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Infine la degna custodia delle due Nikon D3100 delle foto precedenti.

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Nel caso di un utilizzo professionale è indispensabile personalizzare la borsa e gli accessori per le particolari riprese, sempre diverse, da affrontare!
Ai lati delle fotocamere sono visibili i nostri due copri luce, con fissaggio rapido in velcro, che all’occorrenza si trasformano in specchi a 45°.

E per finire non poteva mancare la classica foto di gruppo! Ecco la prima classe dove si insegna anche Stereoscopia e tecniche 3D applicate ai vari settori, sono i miei studenti, della 3°BEI ITIS Galileo Galilei di Arezzo. A loro si affiancheranno a breve quelli della 4°BEI, e nei nuovi laboratori della Fondazione sono già al “lavoro” due tirocinanti laureandi in Architettura Interior Design a Firenze (Laura e Federico), una neolaureata in Beni Culturali (Giulia), e vari studenti che vengono ad apprendere queste a altre tecnologie innovative. Tutti seguiti da me e altri collaboratori.

Set fotocamere e scatola