Di Mauro Minetti

1. Premessa 2. Prepariamo l’immagine
3. Dimensione immagine 4. Maschera di contrasto
5. Formato di registrazione 6. Registrazione
7. Cornici 8. Trasformazione in bianco e nero
9. Riepilogo flusso di lavoro 10. Conclusioni

 

Conclusioni
E’ inutile negare quanto l’immagine digitale abbia cambiato il mondo della fotografia, abituati alla pellicola con la quale non si sarebbe potuto rendere migliore, oltre un certo limite, un’immagine impressa dopo averla scattata.

Internet ha contribuito ancor di più ad esaltare la fotografia digitale, sia per merito di numerosi siti che hanno dato la possibilità agli utenti di mettersi in mostra, ma anche per merito di moltissimi fotoamatori che hanno mostrato al mondo le loro grandi capacità senza per questo essere professionisti.

Ma l’aspetto più significativo è che oggi l’immagine on line rappresenta ancor di più l’espressione artistica dell’autore, o le sue capacità grafiche, quando viene preparata secondo certe interpretazioni, o efficaci e determinanti correzioni, che aiutano a valorizzare ancor di più l’immagine acquisita, sia essa da macchina fotografica digitale che da scansione di negativo o positivo.

Dalle varie gallery on line emerge però un’altra considerazione che mette in forte risalto lo stravolgimento del termine: possiamo ancora chiamare fotografia un’immagine fortemente trasformata grazie ad un software di fotoritocco?

Come tutte le evoluzioni che la storia insegna, anche questo nuovo modo di interpretare l’immagine rappresenta un passaggio verso il quale ci si deve adeguare, non solo per stare al passo con i tempi ma anche per metterci in mostra adeguatamente e far apprezzare di più le nostre immagini.

Mauro Minetti

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