Di Mauro Minetti

1. Premessa 2. Prepariamo l’immagine
3. Dimensione immagine 4. Maschera di contrasto
5. Formato di registrazione 6. Registrazione
7. Cornici 8. Trasformazione in bianco e nero
9. Riepilogo flusso di lavoro 10. Conclusioni

 

Dimensione immagine
Apportate queste basilari correzioni, possiamo passare a dimensionare l’immagine per il web.

La risoluzione del monitor dipende dalla grandezza del monitor e dalle sue impostazioni in pixel. Quasi tutti i monitor di ultima generazione supportano una risoluzione di 96 dpi; quelli meno recenti supportano 72 dpi.

Il concetto di risoluzione del monitor è utile per capire perché a volte le stesse immagini sembrano avere dimensioni diverse sullo schermo e sulla carta. I pixel dell'immagine vengono convertiti direttamente in pixel del monitor. Questo significa che quando la risoluzione dell'immagine è superiore alla risoluzione del monitor, l'immagine sullo schermo risulta più grande dell'immagine stampata.

Ad esempio, su un monitor standard da 15 pollici impostato per una visualizzazione di 800 pixel in orizzontale e 600 in verticale, un'immagine da 800x600 pixel riempirà tutto lo schermo. Su un monitor più grande a 800 per 600 pixel, la stessa immagine (da 800 per 600 pixel) riempie ancora lo schermo, ma i singoli pixel sono più grandi. Se impostiamo il monitor più grande a 1024 per 768 pixel, l'immagine risulta più piccola e occupa solo una parte dello schermo.

Quando realizzate un'immagine da visualizzare on line, così come una pagina Web destinata a vari tipi di monitor, le dimensioni in pixel sono particolarmente importanti: limitando le dimensioni a 800 per 600 pixel si lascerà lo spazio ai controlli del browser.

Tenendo fermi i 96 dpi di risoluzione massima riproducibile da un monitor, andremo ad impostare le dimensioni dell’immagine nella relativa finestra di dimensionamento.

Su questi nuovi parametri si dovrà intervenire avendo l’accortezza di mantenere attive le proporzioni ed il ricampionamento dell’immagine, altrimenti non otterremo il ridimensionamento come voluto.
La stessa cosa si può ovviamente ottenere assegnando il valore alle dimensioni del documento, cambiandone la risoluzione, anziché intervenire nel riquadro superiore in cui assegnamo le dimensioni ai pixel.

Osservando i dati di queste due immagini (finestre dimensione immagine) dovrebbe anche essere chiaro il concetto della RISOLUZIONE, in cui si legge la corrispondenza della dimensione in stampa a 300 pixel/pollice di 5,42x3,6 cm. dopo aver ridimensionato l’immagine per la pubblicazione on line, equivalenti a cm. 16,93x11,27 a 96 dpi.

 


La soglia massima dei 96 dpi ci deve anche far pensare alle ampie possibilità di applicare di forti tagli (crop) alle immagini che hanno milioni di pixel a disposizione, senza comprometterne la qualità per una visione a pieno schermo.

Da questa considerazione, oltre alla qualità dell’elaborazione post scatto, capiremo come ci possano essere poche differenze qualitative tra un’immagine acquisita da una compatta digitale rispetto ad una DSLR da 12 milioni di pixel, una volta pubblicate sul web.

Poter disporre di un elevato numero di pixel ci permette di ottenere più immagini ricavandole dalla stessa che abbiamo acquisito.

 
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