Riproduzione fedele di opere d’arte con Nikon DSLR e Micro Nikkor PC-E

A cura di: Roberto Sibilano

Le reflex digitali usate in scatto singolo o con tecniche a “scansione di mosaico” Jumbo MultiBigShot per raddoppiare risoluzione e formato, permettono di riprodurre con assoluta fedeltà colori e dettagli di opere d’arte. Il “segreto” consiste nell’utilizzare obiettivi di qualità assieme a corrette tecniche di ripresa nel rispetto della gestione colore.


» Introduzione » Le attrezzature
» Il set fotografico » La realizzazione dello scatto fotografico
» La regolazione degli strumenti » Lo scatto fotografico a scansione di mosaico con Jumbo MBS
» Workflow: Nikon Capture NX2 e Photomerge di Photoshop CS5 » Workflow: Nikon ViewNX2 e Photomerge di Photoshop CS5
» Lo scatto dell’opera con il target ColorCheker Passport » Conclusioni e Zoomify della riproduzione

 

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Lontani da ogni disquisizione teoretica ed epistemologica sul complesso rapporto tra arte e fotografia di riproduzione, questo eXperience si pone l’obiettivo di descrivere come utilizzare gli strumenti e come applicare la tecnica nel campo della riproduzione fotografica di opere d’arte bidimensionali nello spettro del visibile. Si tratta di un settore della fotografia che richiede competenza professionale e capacità tecniche sempre più raffinate, imponendo all’autore di riproduzione di essere direttamente coinvolto nella ricerca, nella sperimentazione e nell’innovazione tecnologica. Premesso che sarà possibile riprodurre fedelmente ogni opera d’arte che contiene i colori riproducibili dalla tecnologia di output o stampa (principale anello debole di questa catena) semplicemente rispettando tecnica di ripresa e gestione colore nell’intero flusso workflow. Premesso ancora che scattando in RAW si potrà avere coerenza e perfetta corrispondenza colore sviluppando con Nikon ViewNX2 e Nikon Capture NX2 attraverso il preposto Picture Control Neutral, oppure operando in Adobe Camera RAW di Photoshop attraverso un necessario profilo di input…
Software sempre più raffinati affrontano la complessità della riproducibilità del colore all’interno di specifici spazi, del contrasto, dell’accuratezza dei dettagli, della gamma tonale, con tecnicismi d’avanguardia che permettono di realizzare immagini sempre più aderenti al reale. La tutela del patrimonio artistico, la divulgazione culturale, la didattica, il restauro, possono oggi contare su strumenti tecnologici che garantiscono potenzialità molto più dinamiche e interattive. La riproduzione fotografica digitale degli originali stessi o di precedenti pellicole si pone quindi a servizio dell’arte, oltrepassando i confini virtuali di spazio e di tempo entro i quali è cristallizzata l’aura dell’opera autentica, senza in nessun modo profanarla, ma permettendo all’opera stessa di sopravvivere alla trasformazione culturale del nostro tempo e di entrare a pieno titolo nell’era del mondo globale.

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Se nella riproduzione professionale si può adottare “qualunque” Reflex DSLR potendo rispettare la massima coerenza colore.
Sono invece preferibili se non indispensabili obiettivi di qualità Micro Nikkor. Sopra i tre Nikkor serie PC-E. Da sinistra il PC-E NIKKOR 24mm f/3.5D ED, il PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED e PC-E Micro NIKKOR 85mm f/2.8D. I tre Obiettivi serie PC-E usati in tecnica Jumbo MBS permettono anche di raddoppiare risoluzione e formato della Reflex DSLR in uso.

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Gli obiettivi Micro Nikkor
della serie PC-E offrono basculaggio e decentramento. Il Basculaggio sopra mostrato permette di variare il piano
di messa a fuoco potendo ricercare la massima nitidezza anche su piani inclinati (o, al contrario, ricercare ristrette lame di nitidezza).
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Il movimento di decentramento permette di prevenire le deformazioni prospettiche indotte da riprese decentrate rispetto al piano soggetto o comunque più genericamente a governare gli aspetti legati alla prospettiva. Nella Soluzione Jumbo MBS permette invece di
raddoppiare risoluzione e formato del sensore DSLR in uso.

Questo eXperience affronta le principali problematiche teoriche e pratiche relative all’esecuzione delle riproduzioni fotografiche di opere d’arte bidimensionali nello spettro visibile con gamma colori dell’originale contenuta negli spazi colore Adobe RGB 1998 oppure Pro Foto RGB, sperimentando l’impiego della tecnica a mosaico operata mantenendo fisso l’asse ottico sul soggetto con una Reflex DSLR e obiettivi Micro Nikkor serie PC-E. Il testo è rivolto a professionisti del settore fotografico e artistico già in possesso di una buona capacità d’uso degli strumenti fotografici e di una conoscenza di base dei termini tecnici e del loro significato nelle procedure operative. Invito i lettori ad ulteriori approfondimenti sullo studio completo degli spettri di luce, sui profili ICC, sul color management e gestione colore all’interno dell’ambiente operativo in uso, sul mantenimento della coerenza colore su tecniche di stampa a getto d’inchiostro, sulle tecniche di ripresa ad Ultravioletti UV e Infrarossi IR, tecniche di riflettologia IR/UV ma anche sulla fluorescenza indotta. Per esigenze di stampa tipografica, rimandiamo al dedicato eXperience Produrre foto di qualità per la stampa tipografica. L’obiettivo di questo eXperience intende definire uno standard operativo ripetibile, grazie al quale generare un file di qualità con notevoli dimensioni quantitative, tali da poter essere stampato in tutte le parti del mondo.



Le attrezzature

Il punto di partenza per ottenere una riproduzione fotografica di opera d’arte di elevata qualità è rappresentato dalla selezione di attrezzature con caratteristiche tecniche idonee. Di seguito elencherò gli strumenti che, allo stato attuale, forniscono a mio avviso la maggiore garanzia di professionalità e soprattutto, garantiscono di essere sinergicamente impiegati al fine di generare un prodotto finale di elevata qualità da destinare alla stampa. È importante, infatti, sottolineare che la qualità del file esecutivo finale è il risultato dell’accuratezza e della precisione con cui verranno eseguiti i singoli passaggi. L’elemento innovativo della tecnica di riproduzione da me sperimentata è rappresentato dall’utilizzo di attrezzature fotografiche che, attraverso la tecnica dello scatto a mosaico mantenendo fisso l’asse ottico, permettono di generare un file privo di distorsioni e con dimensioni maggiori rispetto allo scatto singolo.

Le attrezzature impiegate:

Fotocamera DSLR Nikon D3x
• Obiettivo PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED
• Supporto Jumbo MBS Plus
• Illuminatori QuadriLight Lupo
Testa Manfrotto 808 RC4 con Treppiedi
• Esposimetro Sekonic F.M. 308s
• Colorchecker Passport X-Rite
Nikon Camera Control Pro 2
Nikon Capture NX2
Adobe Photoshop CS5
ColorThink 3.0 Pro
• Pantone Huey Pro X-Rite
• Computer portatile
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A sinistra l’obiettivo PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED montato su supporto Jumbo MBS
Plus
che permette
di fissare l’obiettivo al treppiedi.
Ciò per mantenere fisso l’asse ottico sul soggetto durante le fasi di decentramento del corpo
per affiancare più scatti nella “scansione” di mosaico senza errori prospettici. Jumbo MBS Plus codice 512320 è una soluzione Nital distribuita attraverso i rivenditori specializzati.

La fotocamera DSLR Nikon D3x genera con un singolo scatto un file da 24,5 milioni di pixel. A questa abbiamo abbinato l’obiettivo PC-E Micro NIKKOR 45mm f/2.8D ED con caratteristiche funzionali di basculaggio e decentramento fissato sul supporto treppiedi Jumbo MBS Plus che consente di “scansionare” a mosaico l’opera d’arte senza variare il punto di ripresa sull’asse ottico. L’utilizzo combinato di fotocamera, obiettivo Micro Nikkor serie PC-E e supporto treppiedi Jumbo MBS Plus, permette di realizzare uno scatto a “scansione” di mosaico all’interno dell’ampio cerchio di immagine degli obiettivi serie PC-E Nikkor, e di amplificare in conseguenza le potenzialità della fotocamera Nikon DSLR, generando un file finale le cui dimensioni possono quasi raddoppiare il formato sensore quindi sua risoluzione che nel caso di Nikon D3x può raggiungere quasi i 50 milioni di pixel.
La testa Manfrotto 808 RC408 abbinata ad un treppiedi professionale, garantisce elevata stabilità al sistema di ripresa.
Circa l’illuminazione dobbiamo necessariamente premettere che sarebbe preferibile quella flash e ciò per qualità della luce oltre che per la trasportabilità e la possibilità di operare anche in assenza di corrente.
Gli illuminatori Flash Nikon Speedlight corredati di accessori di modellazione luce tipo Bank ed Ombrellini possono costituire prima scelta. Ma, soprattutto per i meno esperti, è più facile iniziare con luce continua in modo da poter vedere all’atto dell’allestimento del set luci direzione, distanze ed eventuali riflessi immediatamente percettibili osservando l’opera dal mirino della fotocamera o comunque dallo stesso punto di vista.

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La luce Flash costituisce di certo la scelta ideale dal punto di vista qualitativo. È inoltre utilizzabile anche in ambienti privi di corrente. Sopra un Nikon SB-800/900 montato su Bank Lastolite.


- Fun with Lighting
- Lighting Basics
- Feature & Compatibility

Il grafico a destra mostra la discontinuità dell’illuminazione a fluorescenza caratterizzata dall’oscillazione della frequenza di rete. Per quanto sopra sono richiesti tempi di otturazione non veloci
per racchiudere nell’esposizione più transienti. Scattando con velocità di otturazione elevate, si avranno incostanze di esposizione così come
variazioni elevate di cromia. L’aspetto legato all’oscillazione di illuminazione è ben nota anche
nella ripresa video dove genera il noto Flickering. “Sfarfallio” tra frame video attenuabile dalle opzioni
di controllo della DSLR in uso ma meglio prevenibile
in origine adottando tempi di posa di 1/125sec, 1/60sec. o 1/30sec. se l'alimentazione a rete è di
un paese che adotta i 60 Hz oppure di 1/100sec.,
1/50sec. o 1/25 sec. se l'alimentazione di rete
elettrica è a 50 Hz.
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Ecco quindi gli illuminatori QuadriLight della Lupo, ottimizzati per la fotografia digitale in quanto dotati di lampade fluorescenti daylight (2x55W, 5.400K) che generano una potenza pari a 700W, paragonabile alle lampade ad incandescenza. Ricordiamo necessariamente che la luce a fluorescenza non può essere considerata continua perché frutto di oscillazione. Per ottenere coerenza cromatica è quindi indispensabile evitare tempi di posa veloci in modo da fotografare racchiudendo in unica esposizione più transienti di picco.
L’esposimetro Sekonic F.M.L308s permette di controllare la corretta esposizione misurando la luce incidente in tutti i punti dell’opera. In alternativa si può scattare una fotografia sull’intera area da riprendere per valutare con attenzione l’istogramma RGB dell’immagine vista in Play in modo da mantenere nel grafico la parte più luminosa. L’analisi dell’Istogramma RGB permette inoltre di verificare con precisione il corretto Bilanciamento del Bianco fatto.

Visualizzazione Play operata on-camera dopo lo scatto: di seguito tra gli originali RAW/NEF scattati con Nikon D3x ma mostrati su Nikon D7000

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Scatto unico sull’intera opera per visionare l’istogramma. Si notino
le impostazioni di ripresa su RAW/NEF 14 bit, Bilanciamento del Bianco Premisurato Preset, Spazio Colore Adobe RGB 1998, Picture Control Neutral e tempo di
posa/ISO e Diaframma manuali e consoni all’illuminazione continua a fluorescenza in uso.
Le opzioni di visualizzazione Play permettono di abilitare la visualizzazione dell’istogramma in RGB per vedere la corretta esposizione ma anche un corretto bilanciamento del bianco. Su scena neutra e/o cartoncino perfettamente grigio i tre livelli di luminosità dovranno essere assolutamente sovrapponibili per un corretto WB.
Abilitando l’opzione Alte-Luci di Dati mostrati in Play del menu di Visione Play, sarà possibile selezionare individualmente il canale del Rosso, del Verde e del Blu e di ognuno sarà fatta lampeggiare la porzione di immagine che ha valori eccessivi, prossimi al valore 255 nella visualizzazione RGB 8bit. Per una perfetta riproduzione, nessuna porzione dell’originale dovrà “lampeggiare” a meno che non ci sia in campo un punto di riflesso controllato.

Passiamo alla descrizione dei software impiegati per la post produzione:
Il software Color Checker Passport X-Rite, abbinato ad un target a 24 tasselli, permette la creazione del profilo colore della fotocamera per impieghi esclusivi in Adobe camera RAW. Il software Nikon Camera Control Pro 2, permette di gestire molte funzioni della fotocamera da un computer portatile collegato alla stessa tramite cavo USB, cavo di rete o in wireless Wi-Fi. Il software Nikon Capture NX2, consente di gestire lo sviluppo RAW/NEF e con quello costruire il colore in relazione alla DSLR in uso e nel prescelto Spazio Colore.
Il software Photoshop CS5 attraverso il modulo Adobe Camera RAW, consente di impostare il profilo colore di input della fotocamera e di sviluppare i file tre RAW/NEF generati dagli scatti effettuati a “scansione” di mosaico in un unico file RGB TIF attraverso la funzione Photomerge. Il software ColorThink 3 Pro consente di verificare il gamut del file prodotto e confrontarlo con quello della periferica di stampa, per poter visualizzare quali colori verranno riprodotti in stampa e quali no in funzione del gamut della carta e della stampante. Il Pantone Huey Pro X-Rite è uno strumento progettato per calibrare e profilare multipli monitor LCD e CRT. L’uso di un computer portatile, grazie ad un cavo USB o alla tecnologia wireless Wi-Fi consente di remotare la fotocamera a distanza senza maneggiare la stessa in fase di scatto.